On the Spot: Rislaine B.

“My impulse photographically is closer to poetry than it is to essay writing” (Alec Soth in an interview at le Jeu de Paume, Paris). This is exactly how Rislaine B. would sum up her work.  Her first steps into Arts were through poetry that she began at the age of 12, and at 16 her first book was published. Poetry is what she seeks in her photographical practice. In 2007, she discovered Jack Kerouac and as a character he fascinated her, and she began to dream about her own life on the road. She read most of his books and even if she has a very different way of apprehending life-on-the-road, he still was her biggest inspiration. Her trips began in 2011 when she had her car and at the same all the freedom that goes with it. 

Everywhere on the Road, she works on collecting those traces that humans leave behind. What interests her is the relationship between humans and landscape. When she photographs people whether it’s in a landscape, their houses, her house or anywhere else, her first preoccupation about the picture is to capture the intimacy of the moment, and not the intimacy of the person, because she doesn’t believe in capturing the “souls” of people while photographing them. Constantly looking for links between photography and other arts, she likes to give a voice to those silent strings that remind us all arts tessellate.

[Traduzione in italiano in basso]

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( Images © Rislaine B.)

More of Rislaine B.’s work here and here

**Italiano**

di Chiara Costantino
 
“Fotograficamente, il mio impulso è più vicino alla poesia di quanto non lo sia a un saggio scritto” (Alec Soth in un’intervista a Le Jeu de Paume, Parigi). Con questa frase riassumerebbe del tutto il lavoro di Rislaine B.. I suoi primi passi nelle Arti sono stati mossi nel campo della poesia, ha iniziato a scrivere versi a 12 anni e a 16 ha pubblicato il suo primo libro. La poesia è ciò che ricerca nella sua pratica fotografica. Nel 2007 ha scoperto Jack Kerouac e l’ha affascinata come personaggio, ha iniziato a sognare riguardo la sua vita in viaggio. Ha letto la maggior parte dei suoi libri e, anche se ha un modo molto diverso di imparare dalla vita in viaggio, lui rimane tuttora la sua più grande fonte d’ispirazione. I suoi viaggi sono iniziati nel 2011, quando ha avuto un’auto e, al contempo, tutta la libertà che ne deriva. Dovunque in viaggio, lavora sul raccogliere quelle tracce che gli umani si lasciano dietro. Ciò che la interessa è la relazione tra gli esseri umani e il paesaggio. Quando fotografa le persone, sia che si tratti di un paesaggio, le loro abitazioni, casa sua o qualsiasi altro luogo, la sua prima preoccupazione riguardo la fotografia è di immortalare l’intimità del momento, e non l’intimità della persona, perché non crede nel catturare le “anime” della gente tramite una foto. E’ sempre in cerca di collegamenti tra la fotografia e le altre arti, le piace dar voce a quelle corde silenti che ci ricordano che tutte le arti sono intrecciate tra di loro.

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